Don Milani e Don Mazzolari: storia di due preti “ribelli”

Don Milani e Don Mazzolari: storia di due preti “ribelli”

Papa Francesco comincia presto la giornata destinata a rimanere nella storia. A Bozzolo ricorda don primo Mazzolari, sacerdote antesignano della sua “Chiesa in uscita”. Il 18 settembre, come ha annunciato il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, salutando il Santo Padre, inizierà il processo di beatificazione di don Mazzolari. A Bozzolo come a Barbiana tutto è iniziato con la preghiera silenziosa sulle tombe dei due sacerdoti.

Nicola Ferrante ricostruisce la vita e le opere di don Primo Mazzolari a Bozzolo. Il servizio trasmesso durante lo speciale de “Il Diario di Papa Francesco” dedicato alla visita di Papa Francesco nei luoghi dove ha vissuto il sacerdote.

A Barbiana Papa Francesco è accompagnato dal cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze. Durante il suo discorso si rivolge ai suoi ex allievi, trenta sacerdoti – dai più anziani, suoi compagni di seminario, fino ai più giovani ordinati l’anno scorso – e una rappresentanza delle 200 case di accoglienza dell’Arcidiocesi di Firenze

Nel dopoguerra aiutare un Paese a liberarsi dalla miseria e dalla fame non era certo impresa semplice. Erano anni in cui l’Italia e gli italiani mancavano di tutto. Servivano strutture per ogni esigenza della popolazione, e soprattutto servivano scuole. Solo l’istruzione scolastica e la formazione potevano, infatti, liberare la gente dalla morsa dell’ignoranza, prima forma di povertà che impedisce lo sviluppo. Don Lorenzo Milani è un prete coraggioso, coerente, amante della Chiesa, desideroso di dare e ricevere il perdono. Nasce il 27 maggio 1923 a Firenze da una famiglia benestante di livello culturale molto alto, inserita in una ricca ed ampia rete di relazioni sia da parte del padre, sia da parte della madre che è di origine ebraica. Dall’inverno 1930 all’autunno 1942 la famiglia si trasferisce a Milano, senza tuttavia mai perdere i contatti con Firenze e la Toscana. Dai sei ai diciannove anni Lorenzo frequenta le scuole a Milano, e poi l’Accademia di Brera.

“Per come l’ho conosciuto io, don Lorenzo Milani è santo. E il santo non è colui che ha meno difetti di tutti o che moralmente ha il profilo più alto di tutti. Questa è una concezione della santità un po’ superata. Il santo è uno che è vaccinato di Spirito Santo. E che rimane anche con il suo caratteraccio”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, per lo speciale al pellegrinaggio di Papa Francesco a Bozzolo e Barbiana per don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani.

Alla vigilia della visita di Papa Francesco alle tombe di Don Milani e Don Primo Mazzolari il 20 giugno 2017, una riflessione sulle vite di due dei sacerdoti più amati e importanti di sempre a Siamo Noi. Ospiti Padre Giancarlo Pani, vicedirettore “La Civiltà Cattolica” e Francesco Antonio Grana, Vaticanista.

Il Vaticano ha dato il via libera al processo di beatificazione per don Primo Mazzolari, come ha confermato la sua diocesi, quella di Cremona.

Con Pierluigi Vito ripercorriamo il suo contributo dato alla Chiesa prima del Concilio.

L’Ucsi Toscana, alla vigilia della visita di Papa Francesco, a Barbiana sulle orme di Don Milani. In attesa dell’arrivo di Papa Francesco. L’incontro con i primi alunni del sacerdote che scrisse “Lettera a una professoressa”. (Redazione Tv Prato).

L’omaggio di Papa Francesco a don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani, due preti veri, due preti scomodi. Sulle loro tombe a Bozzolo e Barbiana la preghiera di Papa Francesco. Con Nicola Ferrante scopriamo la storia, la vita, l’impegno pastorale, l’afflato per il Vangelo di queste due figure di santità.

Una mattina d’estate del 1943 entra nella sacrestia di Santa Maria Visdomini nel cuore di Firenze: “(…) per salvare l’anima venne da me”, dirà monsignor Raffaello Bensi, padre spirituale di Lorenzo seminarista in una delle poche testimonianze da lui lasciate. “Da quel giorno d’agosto fino all’autunno, si ingozzò letteralmente di Vangelo e di Cristo. Quel ragazzo partì subito per l’assoluto, senza vie di mezzo. Voleva salvarsi e salvare, ad ogni costo. Trasparente e duro come un diamante, doveva subito ferirsi e ferire. E così fu”.
Al divanetto di Siamo Noi con Gabriella Facondo, Pietro Cantini, testimone vivente degli insegnamenti e dell’amore di Don Lorenzo Milani

Don Milani il 9 novembre entra in Seminario; vi rimane fino al 1947, salvo alcuni periodi, a causa della guerra nel 1944, e poi in occasione di malattie. Racconta ancora monsignor Bensi: “(….) mi chiamava il su’ babbo e il su’ nonno, e anche quando pareva che fosse venuto senza scopo, bastava quel certo modo di guardarmi perché capissi che dovevo far qualcosa per aiutarlo. Ho sempre fatto tutto quello che ho potuto, anche se lui, benedetto testone, si cacciava subito in guai peggiori (….)”.

Il 14 luglio celebra la prima Messa, presso la chiesa dove è parroco Bensi. Dall’agosto all’ottobre è coadiutore provvisorio del parroco a Montespertoli e, come risulta da testimonianze documentali, avvia una scuola dove aiuta, anche organizzando lezioni, giovani che devono studiare. Il 9 ottobre, nominato cappellano arriva a San Donato di Calenzano dove rimane per sette anni. Quello che conosciamo di questa esperienza è frutto di una serie di testimonianze raccolte, ma anche di un epistolario e di testi editi, tra cui articoli pubblicati su Adesso di don Primo Mazzolari e sul Giornale del Mattino.
Ma è dal dicembre 1954 al marzo 1967, cioè dai trentuno ai quarantaquattro anni che si sviluppa l’esperienza di don Lorenzo a sant’Andrea di Barbiana da cui prende le mosse l’ormai famosa Lettera a una professoressa.

Francesco Gesualdi è un attivista, un saggista che ha dedicato tutta la vita ai diritti umani e alla lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile. È coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (PI), un centro di documentazione che si occupa di squilibri sociali e ambientali. Collabora con la rivista Altreconomia ed è il fondatore insieme a padre Alex Zanotelli della rete Lilliput. Questi percorsi nascono dall’esperienza formativa e dall’amicizia con il maestro e padre adottivo don Lorenzo Milani, che egli conobbe come allievo a Barbiana. La sua testimonianza, in questi giorni di ricorrenza segnati dall’eclatante visita del papa, è la più diretta, commossa e ragionata, e fa piazza pulita di troppe incomprensioni, errate letture e strumentalizzazioni che hanno isolato e oscurato la figura di questo educatore incomparabile e sacerdote fedele.

Antonella Ventre e Giacomo Cesare Avanzi durante la trasmissione Bel tempo si spera incontrano Sandra Gesualdi, della Fondazione Don Milani, e Paolo Landi, ex allievo, ricordano Don Lorenzo Milani e la scuola di Barbiana

La vita di don Lorenzo Milani è stata breve ma intensa ed ha lasciato profondamente il segno nella storia religiosa educativa e sociale della seconda metà del novecento.
Il suo modello di essere sacerdote a Barbiana si definisce in maniera completa. Quella frazione nell’Appennino toscano non era niente, non era un paese, non era un villaggio, ma solo una chiesa con la canonica e poche povere case sparse nel bosco. Senza scuola, senza strade, senza luce, senza acqua potabile, senza popolo (solo 40 anime), senza futuro, senza speranza: un vero esilio ecclesiastico per un sacerdote di 31 anni. Chiunque in quella situazione si sarebbe disperato. Lui invece ricominciò la sua vita organizzando una scuola per i primi sei ragazzi che finirono le elementari: una scuola unica al mondo; unica per ragazzi tutti figli di contadini; unica per orari, otto ore al giorno per tutti i giorni comprese le domeniche e le feste; unica per metodo; unica per insegnanti.

Una scuola severa e impegnativa che poneva ai ragazzi obiettivi alti mai legati all’interesse individuale, ma sempre con lo sguardo rivolto alla umanità sofferente. Con Enrico Selleri durante la trasmissione “Bel tempo si spera” le telecamere di Tv2000 sono andate proprio a Barbiana (FI) per incontrare Giancarlo Carotti e ricordare insieme Don Milani.

CONTENUTI EXTRA

Nicola Ferrante a margine della visita di Papa Francesco a Bozzolo intervista mons. Egidio Caporello, vescovo emerito di Mantova.

Nicola Ferrante in occasione della visita di Papa Francesco a Bozzolo intervista don Gianni, parroco della piccola comunità.

Lo Speciale de “Il Diario Papa Francesco” per il pellegrinaggio del Santo Padre Francesco a Bozzolo e a Barbiana, condotto da Gennaro Ferrara: Ospiti in studio: Eraldo Affinati, scrittore e insegnante, Don Tonio Dell’Olio, Presidente Pro Civitate Christiana Assisi, Agostino Giovagnoli, storico e Paola Bignardi, pedagogista

A 50 anni dalla morte continua ad affascinare e far interrogare la figura rivoluzionaria di don Lorenzo Milani. Oggi la pubblicazione di tutti gli scritti del sacerdote presentati da Papa Francesco con un videomessaggio inviato a “Tempo di libri”, la fiera dell’editoria di Milano. La sua era un’inquietudine spirituale ha detto Bergoglio, alimentato dall’amore per il Vangelo e per la scuola, che sognava come un ospedale da campo. Servizio di Luigi Ferraiuolo.

Don Milani l’uomo del futuro: il ricordo di Eraldo Affinati

Terza Pagina – Barbiana: la scuola di don Milani

A cura dell’Ufficio Web